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SGOMMÒ

Pubblicato il 30.07.2018

 

 

 


 

 

 

 

 


C’era un posto che adoravo all’Aerautodromo, era la tribunetta del Circolo della Biella. Di lì si vedeva perfettamente la frenata in fondo al rettilineo di partenza e la bella esse dove i piloti facevano la differenza. Tutte le volte che potevo, io ero lì. Spesso anche da solo, nelle giornate di prova senza pubblico. La tribunetta era piccola, potevano starci venti o trenta persone al massimo. Vi lascio immaginare cosa ho provato il giorno in cui, proprio su quella tribunetta, si è schiantata la Ferrari di Eugenio Castellotti provocandone la morte. Soprattutto cosa ho provato vedendo che l’auto era volata esattamente dove stavo abitualmente io!
L’unica foto che è rimasta, ho cercato ma non ne ho trovate altre, fa capire solo in parte l’incredibile volo della monoposto. Era il 14 marzo e la stagione era iniziata a Buenos Aires con la vittoria della Maserati. La stessa Maserati, la 250F, aveva stabilito anche il record all’Aerautodromo. Le Ferrari non andavano - nell’intero anno non vinceranno neppure uno dei GP mondiali - ed era stata organizzata questa sessione di prove per verificare gli sviluppi della vettura.
Eugenio era un bel ragazzo, ricco e di successo e non aveva sorpreso il suo fidanzamento con la più attraente delle soubrette degli spettacoli di rivista che andavano di moda in quegli anni senza televisione. Delia teneva spettacolo a Firenze, Eugenio era là la sera prima. L’autostrada da Firenze a Bologna non c’era ancora e bisognava fare Futa e Raticosa, un viaggetto non da poco. Lo spettacolo di Delia, per giunta, finiva tardi.
Sono solo indizi, nessuno ha potuto stabilire se l’incidente abbia avuto un’origine tecnica o sia stato frutto di una cattiva valutazione del punto di frenata col cordolo che si trasforma in trampolino. Eugenio morì sul colpo. La sua più bella vittoria quella della Mille Miglia del 1956. Troppo poco per un talento rimasto inespresso. 

 

  

Dida: 14 marzo 1957: la Ferrari di Castellotti finita proprio sulla tribunetta del Circolo della Biella. (Wikipedia)
Eugenio Castellotti con Delia Scala



 
 

Pubblicato il 12.07.2018

 

 

 


 

 

 

 

 


Ebbene, sì, posso raccontare delle cose che sembrano inventate. Ma sono vere e sono successe qui, a Modena, all’Autodromo che tanto è servito a far diventare questa città una capitale mondiale dei motori. C’era un lungo muro di mattoni rossi che chiudeva alla vista di chi passava sulla via Emilia, le due piste che facevano da autodromo e da vera e propria pista di atterraggio. Di qui il nome di Aerautodromo di Modena. Passando si sentiva solo il rumore delle macchine in prova e veniva una gran voglia di vederle... Ecco come nasce la passione! La pista che non arrivava a due chilometri e mezzo, non era facile e, magia, si vedeva tutta. Partiva nella zona della torretta di controllo degli aerei, quella che ancora oggi si può vedere coi suoi quadrettoni di segnalazione. Rettilineo con bella tribuna e, alla fine, una difficile esse, la Variante Stanguellini, luogo preferito dai veri appassionati. Proprio lì, all’esterno, c’era la tribunetta riservata al Circolo della Biella. Un posto perfetto e privilegiato per vedere prove e gare. Poi un breve dritto e una difficile curva a sinistra, senza riferimenti né vie di fuga (allora non si sapeva neppure che avrebbero potuto esistere). Lungo rettilineo opposto a quello di partenza, frenata secca per una curva a 90 gradi che portava, dopo un breve raccordo, alla curva più ampia che tornava al via. In qualche occasione si è tentato anche l’uso delle lunga fettuccia diagonale usata per decollo e atterraggio degli aerei. Ma era troppo pericoloso e l’idea venne abbandonata.
Cosa succedeva all’Aerautodromo di Modena? Di tutto: prove, tante, tantissime e poi gare, gare amatoriali e più importanti. Ci corse anche la formula 1 coi campioni di allora: Moss in testa, e le moto, perfino con Agostini.
Passo passo vi racconterò tutto. Devo dirvi che io c’ero? Ma certo, come avrebbero fatto a correre senza di me... Vi aspetto. Il vostro Sgommo in versione... Sgommò.

 

 

 

Pubblicato il 10.05.2018

 

SGOMMA TU CHE... SGOMMO ANCH'IO AL MOTOR1DAYS!

"Ho appena finito un giro nel paddock... è meglio di essere al Salone di Ginevra! 
Continuano ad arrivare auto per le prove in strada e in pista del Motor1.com di sabato e domenica. Ci sono anche dei superfuoristrada per le prove off road sulla nostra speciale pista e le altre te le puoi godere in strada e perfino in pista. Mi sono informato: mi hanno consigliato di registrarmi sul sito. Ma come, io Sgommo, devo registrarmi per un evento a ingresso libero? Mi hanno spiegato che ci sarà molta gente, c’è pure l’area bambini, per cui la prudenza non è mai troppa. Bisogna dire che Alessandro Lago e Andrea Farina, i due boss di Motor1 sono proprio uomini di successo, pensate che passeranno molta parte del loro tempo nel tendone delle dirette per testimoniare in rete tutto quello che succederà. Spero che invitino anche me così potrò fare ciao, ciao alla mia mamma che è fiera di quello che facciamo qui all’autodromo. Vi aspetto!

 

 
 
 

 

 

Pubblicato il 20.04.2018

 

CHE BOMBA! ROBA SERIA LA HURACAN SUPERTROFEO 

"Ci pensate? 640 cavalli diviso due ruote motrici, sono 320 per ruota, cioè per gomma, cioè per me che mi becco delle accelerate che mi lisciano le costole… Però sono contento: la Super Trofeo di Lamborghini, quella vera, la Huracan da corsa, che potrebbe schierarsi ad ogni gara, qui all’Autodromo tutta per noi. Bella, blu, con la sicurezza di quelle macchine che sanno come fare ad andare forte. Adesso sono già arrivati i primi a provarla. Per me, tra un po’, ci sarà la lista d’attesa. Ma vi rendete conto, poter arrivare e, dopo un bel briefing, mettersi al volante come un vero pilota? Oppure, e io credo si divertano anche di più, sedersi di fianco al pilota e farsi spupazzare lungo la pista che l’otto volante, al confronto, è acqua fresca… Io sono orgoglioso del mio Autodromo. Ci sono sempre cose nuove e guai annoiarsi. Io poi, a furia di sgommate… lasciamo perdere! Ma comunque sia, vi aspetto."

 
 

 

Pubblicato l'08.03.2018

 

DON RUSPA? DOBBIAMO BENEDIRLO NOI!

"Ciascuno, sulle religioni, ha la propria idea ed è giusto che sia così. Però io penso, nella perfezione della mia rotondità aureolare, che Dio, qualunque esso sia, ce lo portiamo dentro. Se siamo buoni, leali e altruisti lo rappresentiamo degnamente, se siamo cattivi, meschini ed egoisti lo tradiamo completamente. Per questo, quando il 25 marzo Don Sergio Mantovani, incurante degli anni e da sempre innamorato dell’automobilismo, benedirà le auto che verranno all’Autodromo, nella realtà sarà lui a ricevere il sincero riconoscimento di ammirazione e affetto da parte di coloro che amano il nostro sport e l’automobile. Bravo Don Sergio, grazie dell’esempio e della costanza. Se ciascuno di noi si porta dentro il Dio che si sceglie, tu lo hai fatto molto ma molto bene.

 

 

 

 

Pubblicato l'08.03.2018

 

BESTIALE RAGAZZI, DA NON PERDERE IL 17 E 18 MARZO, IL CAMPIONATO ITALIANO DRIFTING. HO INVITATO ANCHE CAROLINA KOSTNER!

“Sarà perché a me piacciono le curve, quelle impegnative oltre che armoniose, ma Carolina Kostner mi piace proprio. Gli sgommoni che vengono il 17 e 18, con le loro supersbandate con fumate annesse, sono giudicati coi punteggi, come capita alla bella Carolina. Sì, dovete sapere che la prima prova del Campionato Italiano di Drifting sarà qui, all’Autodromo, il 17 e 18 marzo. Il King of Italy Drift SuperCup è qualcosa da non perdere: ogni concorrente, con le auto più diverse e variopinte, fa l’esibizione da solo, in pista, coi giudici che gli assegnano un punteggio secondo parametri molto precisi. Punti dopo punti, arriva la classifica finale e si comincia a sentir profumo di Super Coppa. Speriamo di sentire anche profumo di Carolina. Se qualcuno di voi la conosce, provi a convincerla!"  

 

 

 

 

Pubblicato il 30.01.2018

 

LETARGO INVERNALE? COSE D'ALTRI TEMPI, ANDIAMO AL MASSIMO...

“Freddo pungente, un po' di nebbia, certe volte perfino la neve. Devo dire che d’inverno, qui all’Autodromo, divento nostalgico mentre faccio i miei giretti nel silenzio di quella che certi chiamano fiacca invernale. Di solito, infatti, di questi tempi si dormicchia. Ma quest’anno non so cosa sia successo! Non c’ho un giorno tranquillo. Sarà il tempo buono, meno freddo del solito, ma arrivano perfino i motociclisti che, di solito, d’inverno sono merce rara! Poi eventi di ogni tipo: sono arrivati quegli sciccosi di Roger Dubuis, coi loro orologi e le super Lamborghini a girare senza sosta. E poi certi giorni arrivano anche quelli della sperimentazione delle auto a guida autonoma. Io sto alla larga: non ho ancora capito chi, in un domani, mi farà fare quelle belle pieghe dove do tutto me stesso. Spero almeno di fare amicizia con qualche computer un po’ mattacchione...
Torniamo a noi e al nostro inverno 2018: altro che asfalto freddo! Si dice che noi Sgommi perdiamo morbidezza ed aderenza quando la temperatura è bassa, ma non è più vero: siamo caldissimi anche adesso, provare per credere!

 

 
 

 

 

Pubblicato il 21.12.2017

 

"IL PANETTONE? MEGLIO TUTTI IN PISTA A PASQUA. COMUNQUE, QUALCHE PENSIERINO SOTTO L'ALBERO..."

Ricordo che una volta, il giorno di Pasqua, organizzavano la Pasqua del Pilota. E tutti giù a darsi sportellate, altro che stare a tavola a mangiare l’Uovo. Col Natale, niente: tutti attorno al Panettone, che barba! Io sono Sgommo, non Spanettone, al massimo potrei accettare di essere chiamato Smanettone…
Per consolarmi, sotto l’albero di Natale da dove faccio gli auguri a tutti i miei amici dell’Autodromo, ripenso alle cose divertenti capitate sulla nostra bella pista. Immaginatevi una signora americana, 94 anni, che non vedeva neppure fuori dal parabrezza della Ferrari su cui è seduta – come passeggero, per fortuna – che si fa portare a fare degli hot laps tornando ai box coi capelli dritti, ma felice. Una meraviglia che dimostra come la passione non abbia età. Felice anche il ”Dovi” che ogni tanto arriva qui con una strana Ducati, un po’ strada e molto pista, e fa tutte le sue prove di posizione sul dritto, di saponetta sul misto, per studiare ogni dettaglio che gli possa far guadagnare anche un solo millesimo in corsa. Posso dire: una dovizia di dettagli… che spiritoso posso essere! Seriamente, a me Dovizioso piace molto e farei carte false per sgommare con lui, ma non ho… il fianco adatto.
In clima di feste, è bello anche ricordare che ci sono dei papà capaci di educare i figli facendoli divertire. Vi ricordate Andrea Bertolini, supercampione GT con la Maserati e la Ferrari? Bene, è venuto qui col suo figlioletto, un Kart a testa, e via a girare sempre più forte, col bambino che ha presto dimostrato di non avere paura di nulla. Una bella scena e, magari, se dovesse essere perfino più forte del papà, potremmo avere un Verstappen italiano. E come regalo, non sarebbe certo male! Finiamola qui, vado ad attizzare il camino, non vorrei che mi consideraste un vecchio, noioso chiacchierone. Buone feste dal vostro Sgommo!

 

 

Pubblicato l'11.12.2017

 

OFF ROAD? ROCK AND SGOM.

Quando mi hanno proposto di scoprire il Twist, mi è venuto da sorridere: ma come, l’ho perfino ballato con Rita Pavone! Poi mi sono chiesto se non avessi fatto una “figura da Sgommo”. Infatti non mi hanno portato in discoteca, ma nella zona ad est dell’Autodromo dove hanno costruito, quatti, quatti senza dirmelo, l’Area Off Road.
Ma che figata, come si dice qui! Già, perché il Twist è più divertente di quello che ballavo io, con la possibilità di superare con destrezza buche profonde fino a 50 centimetri e lunghe più di un metro. E poi sul percorso, tante altre prove di abilità da affrontare con SUV di ogni modello. Già, perché il tracciato è, in realtà, un doppio percorso dove puoi scegliere se fare le cose più o meno impegnative.

 

Io, preso alla sprovvista e un po troppo gonfio per la prova (nessuna malignità, mi avevano gonfiato da pista...), ho fatto prima quello più facile, evitando di buttarmi giù nella vasca interrata – che, volendo, può essere anche fangosa! – o di scendere tutto storto dalla rampa sopraelevata. Però, poi, ho preso confidenza e mi sono arrampicato sulla rampa e buttato nella vasca interrata, divertendomi come ai bei tempi.
Invece di Area Off Road io propongo di chiamerla Area Rock… ma senza Roll! Mettersi l’auto in testa senza Roll bar non è mai bello e poi, come sempre qui all’Aerautodromo, le cose sono fatte per non andare mai a finire male!

 

Fortunato Sgommo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


TWIST: 6 twist ad altezza variabile - profondità 50cm - lunghezza 120cm. La lunghezza del percorso twist è di 70 metri. Possibilità di corsia sul piano adiacente. 

VASCA INTERRATA: profondità 4mt - lunghezza 32 mt - larghezza totale 5 mt - larghezza interna 2,80mt. Possibilità di guado o vasca di fango. Pendenza ingresso/uscita 29°.

VASCA DI SABBIA: profondità 70cm - lunghezza vasca 14 mt. sabbia a grana fine che consente molto grip pur attivando i sistemi di trazione necessari.

 


 

Pubblicato il 16.11.2017

 

GUIDA AUTONOMA? ALL'AUTODROMO SI PUÒ!

Anche se qualcuno dice di no, Sgommo è sempre molto serio e le cose le racconta come sono.
Questa volta, però, devo essere ancora più serio perché si parla del nostro futuro, un futuro che io occhieggio quando ci sono i test, qui in pista, e devo dire che non sembra neppure troppo lontano.
Già, perché queste automobili intelligenti fanno sul serio. Certo, bisogna metterle nelle giuste condizioni, stanno imparando… ma qui all’Autodromo non scherzano e fanno tutto il necessario per esercitarsi al meglio. Guarda la foto che ho chiamato “caffè”: quando attrezzano la pista per queste prove delle automobili che vanno da sole, ti sembra di essere in autostrada e quella bella freccia a destra sembra fatta apposta per un grill. Peccato che la macchina ha voluto andare dritta, ma io il caffè me lo sarei bevuto: grill o non grill, proprio lì c'è l’ottimo bar del Circuito.
E poi le fanno esercitare nella guida urbana, con tanto di rotonde, piste ciclabili con gli imprevisti che sappiamo, cartelli e parcheggi, pedone che attraversa con l’attenzione di chi non ama più questo mondo. Lì ti rendi conto di come le automobili stiano davvero imparando a sbrigarsela senza di noi… o, meglio, senza di voi perché Sgommo, inteso come pneumatico, per ora non si tocca, chiunque guidi Sgommo è lì, fa il suo lavoro che è quello di rotolare e di non scivolare. Meno male! 

Ma torniamo all’Autodromo di Modena, al “mio” Aerautodromo. Ha attrezzature che nessuno può offrire in Italia che permettono ai costruttori e a chi studia le applicazioni delle nuove tecnologia per la guida autonoma, di capire cosa funziona e quali sono i rischi: si parte da un livello basico dove chi guida continua a fare tutto sapendo, però, che l’auto potrebbe aiutarlo in caso di bisogno. Questo è un modo di sperimentare molto più vicino alle nostre abitudini. Poi ci son livelli gradualmente più difficili, dove l’auto è sempre più autonoma. Senza arrivare al livello dell’autonomia totale, già il percorso attrezzato del quarto livello, fa capire quanto queste sperimentazioni siano avanti: l’auto fa tutto da sola ma deve essere assistita in condizioni particolari, come quella del maltempo. Tutti gli altri livelli sono più semplici ma non per questo meno importanti per poter offrire veramente la guida autonoma senza rischi. Insomma, le Case stanno apprezzando questa opportunità offerta dall’Autodromo. C’è da esserne orgogliosi.

 

NELLA SFIDA... VINCONO LORO.

E non basta: ho fatto una sfida con una di queste macchine che dicono di fare tutto sfruttando le attrezzature dell’Autodromo. Giudicate un po’ voi... Prova di Parcheggio. Non male. Line assist, che poi vuol dire mantenere la riga. Qui sono stato perfetto, quasi meglio della macchina. Pedestrian, cioè non beccare il pedone distratto. Qui l’auto mi ha battuto senza sconti. Fortuna che si è scansato da solo! City Safety, come a dire che c’è un'auto davanti ferma o in difficoltà. Qui ho vinto: aveva bucato una gomma e ho provveduto. Sull’Alert System, che significa riconoscere situazioni di emergenza, mi ha battuto 100 a 0. Lei deve avere qualcuno che la avvisa, io… Anche sul riconoscimento dei segnali stradali mi ha battuto. La volta prossima faccio mettere quello “dare la precedenza alle corriere sulle strade di montagna". Per me, lì ci casca. Nell’insieme non ci ho fatto una grande figura, sigh, ma è l’Autodromo ad averla fatta perché se il futuro è questo, magnifico essere pronti per aiutare nello sviluppo chi sta pensando al nostro domani.


 

 

 

 

Pubblicato il 3.11.2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHE DIFFERENZA C'È TRA ASTUZIA E FURBIZIA?

Io organizzerei, dopo quelli di Cannes e di Venezia, il festival del cinema dell’Astuzia. Già, perché a vedere il film che ha fatto girare Mercedes per dire che la Ferrari è brava si muove in un’area i cui confini sono labili. Che io ricordi, i primi a usare i complimenti ad un avversario per dire, implicitamente, che loro erano meglio, furono quelli della Renault che, vincendo il Rally di Montecarlo con la Alpine, spodestando la Porsche, uscirono a pagine intere con un annuncio che diceva “Grazie Porsche per averci tanto impegnati!”. Astuti, appunto. D’altra parte con tanta gente che dice che l’automobilismo è troppo serio, qualche strizzata d’occhi ci sta. Ma con prudenza.

Mercedes-Benz Italia: La sfida continua.

 

 

Pubblicato il 26.10.2017

 

DOPO LA FESTA DEI MOTORI, GLI DÒ L'INVESTITURA!

Qualcuno ha messo in dubbio i quarti di nobiltà di Alberto Rasponi. Dobbiamo sperare che lo abbia fatto nel nome di Lord March, decimo duca di Richmond, prima di domenica, spinto dalla più retriva delle esterofilie. Perché domenica, Rasponi, con la sua giornata tutta passione, ha dimostrato che l’Autodromo di Modena può trasformarsi in una sontuosa terra di passione con al centro un Palazzo, quello della Direzione e della palazzina box e, sul retro, un piazzale trasformato in punto di incontro di chi, fuori da ogni speculazione commerciale e da ogni aggressività competitiva, considera ancora l’auto, il Kart e la motocicletta, come piacevoli e divertenti giocattoli da usare con la nobile eleganza di chi non deve dimostrare nulla. Vedere una Lamborghini SuperTreofeo, insieme ad altri gioielli simili, portare in pista ragazzini pieni di emozione, spesso anche meno fortunati degli altri oltre a persone costrette su sedia a rotelle felici dell’insperata occasione, assistere a giri dimostrativi di auto, moto storiche e perfino Kart, senza la paura di una pioggia che da minaccia è anche diventata realtà, accorgerai che il denaro raccolto nell’evento era destinato a fin di bene, e tanto altro ancora, la dice lunga sulla Festa dei Motori del Club motori di Modena. 
Sgomma, Sgomma, ho avuto anch’io il mio da fare. Ma ne è valsa la pena, pensando anche al tantissimo pubblico presente… Organizzazione perfetta sotto gli occhi del Sindaco di Modena Muzzarelli giustamente soddisfatto, tanto che mi viene un dubbio: che Rasponi non si monti la testa coi suoi quarti di nobiltà… perché deve ricordarsi che ogni quarto è costituito da uno dei suoi tanti appassionati collaboratori e soci che si impegnano senza mezze misure per il successo dell'evento. Tanti, ecco perché possiamo dire che Rasponi, e la sua nobile corte, ha più quarti di nobiltà degli autentici nobili.

 

 

 

  

 

 

Pubblicato il 5.10.2017

 

MI PIACEREBBE CHE FACESSERO LORD ANCHE ME...

Lasciatemelo dire, io che sono ricevuto a Castello da Lord March e che so come il Grande Nobile organizza il Goodwood Revival, non posso nascondere la mia ammirazione per l’organizzazione della Festa dei Motori dell’Autodromo di Modena.
Non so quanti quarti di nobiltà abbia Alessandro Rasponi che lo organizza. Ma se la nobiltà le misuriamo in passione, forse batte anche Charles Gordon-Lennox, 11th Duke of Richmond, che, abbreviato, si dice Lord March.
Voi sapete che io dico le cose come stanno. Bene, il 22 ottobre, domenica, venite a vedere cosa fanno in pista e nel paddock con Auto, Moto e kart. Tutti in piega, divertimento e una cura dei particolari che ricorda, appunto, l’Inghilterra. Per esempio i box allestiti come una volta e lo spirito giusto che ci vuole in un vero e proprio revival della passione. Perfino le torte fatte in casa e il giusto piacere della festa.
Rasponi non è solo, anzi, tutto il Club Motori di Modena – che, tra l’altro, ha la sua bella sede nella ex torre di controllo di quello che fu il primo Aerautodromo della città – garantisce i servizi. Vi aspetto alla Festa dei Motori, sarete comunque protagonisti!

 

 
 

 

 

Pubblicato il 22.09.2017

 

BLU FRANCE, BLU CLIO, BLU WILLIAMS

Oggi sono blu. Nessuna sorpresa, voglio imitare le magnifiche Clio Williams che hanno invaso l’Autodromo domenica nel Clio Meeting. Non c’erano solo loro, di Clio preparate e coccolate ne ho viste di tutti i tipi, ma i modelli che portano il nome del vecchio Frank mi hanno emozionato. Bravo Roberto, l’appassionato organizzatore che tra giri in pista, sfilate e premiazioni ha eletto anche la “best in show”, roba da concorsi d’eleganza internazionali. 
Vi ricordate quando la lanciarono la Clio? La pubblicità diceva: “Io? Clio!” Bene, mi sento autorizzato a un piccolo furto: “Io? Clio Williams… perfettamente Sgommata!”
Ciao amici, vi aspetto qui ogni giorno, all’Aerautodromo di Modena ci si diverte al volante... o al manubrio.

 

 
 

 


Pubblicato il 29.08.2017

 

LA PERFEZIONE DELLA BRUGOLA... O FORSE NO?

"Essendo rotondo, appartengo al mondo della perfezione... em, em, lasciatemelo dire.
Però mi consumo, posso desciapparmi o spiattellarmi, magari non reggo bene l’acquaplaning o mi ritrovo con la mescola sbagliata nel momento sbagliato. Insomma, tra far parte del mondo della perfezione ed essere perfetti, ne corre…

Se ci penso, la cosa più perfetta che mi viene in mente, parlando del nostro mondo di “gasati”, è la brugola. Pensate, un pezzo asimmetrico di acciaio temperato a forma esagonale, che funziona da entrambe le parti lasciando all’altra il ruolo di… manico (manico come parte dalla quale tenerla, non manico come te che quando puoi apri tutto!), niente di più. Fu un tizio in America, tale Allen, ad inventarla più di 100 anni fa. Fece i soldi, come il signor Brugola – ecco il suo nome! 
 che la brevettò in Italia prima della guerra. "

 

Sgommo, non allargarti, se fosse perfetta ne basterebbe una!


"Giusta osservazione: non è perfetta perché ne occorre una serie delle diverse misure. Se è per questo, anche le gomme hanno diversi diametri. Ma per gli incontentabili hanno provato ad inventare la brugola universale. Come? Geniale: la testina è fatta di tanti aghi in acciaio che, a pressione, rientrano. Così la testina prende sempre la forma del dado da avvitare o svitare. Già, ma questa è femmina, amico mio. La Brugola è maschia pur essendo…femmina.

 

Bè, non volevo incasinarmi subito parlando di perfezione. La brugola, per me, è perfetta. Se non fosse che la convivenza risulterebbe un po’ difficile, potrei pensare di sposarmela."

 


Pubblicato l'11.08.2017

“Ciao, visto che non devo mettermi al sole perchè sono già abbronzato, ti racconto cosa succederà all’Autodromo in settembre. C’è da divertirsi: ogni giorno in pista e tre weekend da sballo".

 

BENVENUTO SCORPIONCINO

“Il 2 settembre, sabato, grande gasamento con le Abarth e i loro Club. Perché con la 500 è tornato il grande spirito di Carlo Abarth, l’uomo che aveva capito che anche le più piccole avrebbero potuto essere bombe da gara. Le 600, portate a 750 e perfino a 1000cc e le cinquecentine bicilindriche, nelle sue mani e in quelle dei carrozzieri Zagato, erano il sogno di tutti. Il mio Sgomnonno, che era stretto stretto e a fianco alto, anche con tutti quei cavalli non sfigurava. Oggi siamo meglio, per forza, e chi ci sarà lo vedrà!”

 

CLIO, LA MUSA DELLA STORIA, AL LAVORO.

“Non prendetemi per uno che se la tira se ricordo che Clio era la musa della storia. C’è una ragione: il Clio Meeting del 17 settembre raccoglie tutte le Renault Storiche quindi… Sgommo si permette di farsi credere colto (e sottolineo farsi credere…Wikipedia aiuta!). Veniamo a noi: la Renault ha sempre avuto il pallino delle corse - basti pensare che il Turbo, in Formula 1, lo portò lei - ma anche quello di fare automobili sempre diverse da tutte le altre. Sarà un bello spettacolo vedere insieme R5 ed R4 con le Alpine Renault e le Clio Williams e tanti altri modelli che neppure io so. Una giornata alla francese ci può davvero stare…"


BMW DI TUTTA ITALIA UNITEVI: C'È IL BIMMERFEST.

“Mi sento davvero internazionale. Il 24 settembre arrivano quei fortunelli che possono permettersi una BMW. E arrivano agguerriti: sessioni in pista con tanto di transponder per vedere che tempi si staccano. Io sarò lì a ricordare che le pressioni dei noi “sgommi", quando si va in pista, devono essere studiate molto bene: intanto alzarle, per evitare che la spalla possa flettere e andare sotto. Poi capire se la temperatura del battistrada è omogenea. Un lavoretto che richiede pazienza ma che page, sia per i tempi che nei consumi. A proposito, ragazzi. Se dovesse piovere, lavoro opposto, meglio un po’ più morbide..."

 

Pubblicato il 4.08.2017

 

 

Bellezza e nostalgia, sorrido ma con un po’ di tristezza dopo aver visto tante belle Bugatti qui all’Autodromo. Una storia, quella delle macchine azzurre, che nasce da una falegnameria e da uno scultore… Chi lo avrebbe detto?

 

 

 

“Bugatti? Qui all’Autodromo non ci si annoia mai!”

Sono arrivate con un codazzo di supercar di ogni marca al seguito, le rare EB110 che i collezionisti conservano con grande cura. Tutto organizzato da TopSelection, gente sveglia che sa unire la passione alla cultura. Vedere le Bugatti nel paddock è stato molto bello, e ancora più bello. sapere che sarebbero andate in visita allo stabilimento di Campogalliano, oggi tristemente abbandonato, dove furono costruite.
La magica storia di Ettore, finita male durante la guerra, è stata rilanciata più volte ma un povero Sgommo può solo azzardare di dire che, quando l’artista muore, è molto arduo proseguire la sua avventura…

 

Lo sapevate? Bugatti: mobili eclettici, animali in bronzo e straordinarie automobili.
Che storia incredibile quella della famiglia Bugatti all’inizio del 900: i genitori di Ettore, in Brianza, costruivano mobili che esasperavano lo stile dell’art nouveau. Guardare per credere! Il fratello più piccolo, Rembrandt, era scultore e fece l’elefante danzante che Ettore, diventato costruttore di opere d’arte con le ruote – e sgommavano anche loro… 
adottò sul radiatore della sua Royale.
Che estro! L’autentica foto di un’epoca in cui fare automobili era davvero passione, arte e divertimento. Li capisco quei pazzi che ancora oggi fanno le Mille Miglia, stretti come sardine, sulle bugattine azzurre degli anni 30. Un sapore speciale, come quello delle tagliatelle di un paio di trattorie qui vicino all’autodromo, yum,yum. Sapori che non esistono più.

 

   

   

 

 

 

 

Pubblicato il 4.07.2017

“Malossi Santo subito!”
Sgommo ha ragione, venite domenica all’Autodromo per capire...
“Io, parola di Sgommo, questo Malossi lo farei santo subito. Non solo ti porta la moto in pista e ti fa correre con tutta l’assistenza che ti sembra di essere Valentino o Marquez, ma ti fa capire che se si tirano le staccate in pista con tuta, casco e vie di fuga, poi per strada te ne guardi bene dal fare lo scemo col rischio di lasciarci la ghirba!

Con quel popò di catalogo che ha, Malossi ti permette di tirare al burro ogni tipo di moto e scooter e non si capisce perché, nel paese delle moto, che è poi il nostro…, questi pezzi fatti a regola d’arte che migliorano prestazioni e sicurezza, non vengono riconosciuti come succede in tanti altri paesi.
Torniamo a noi: sabato e domenica venite a trovarci in Autodromo: il programma Malossi di prove e gare è fittissimo, con anche piloti stranieri. In più il Vespa Sprint: bastano tuta, casco e e licenza minivelocità, e tutto il resto è trattamento da piloti ufficiali. Gomme e benzina inclusi… Peccato, mi ero ammorbidito per strafare, ma usano un solo tipo di gomma e quindi... niente Sgommo... sig, sig.”

 

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Pubblicato il 27.06.2017

 

“Questa volta posso essere un po’ scocciato. Già, perché con le belle ragazze vestite alla giapponese che c’erano nel paddock, mi hanno costretto a girare come un pazzo per tre giorni in pista! Va bene che mi chiamo Sgommo, ma per andare in… temperatura, potevo anche aggirarmi tra le 800 auto che c'erano nel paddock a fare autografi e a sbirciare un po', invece di fare fumate sull’asfalto! Arrabbiato? Scherzo, serio sì, per fare i complimenti a Fabio La Spina che ha portato anche in Italia il Japanese Car Meeting e ogni anno (merito anche dell’Aerautodromo di Modena, em, em…) ha più successo. Da sballo le giapponesi - adesso parliamo di auto, ho detto che sono serio - decorate, preparate o perfettamente conservate. Un mondo che si scopre solo qui e che fu ispirato dalla serie dei film Fast and Furious. Il prossimo anno ci provo anch’io!"

 

   

 

Pubblicato il 23.06.2017

 

"Questa è gente che fa sul serio: sono venuti in Autodromo e hanno organizzato un fine settimana che sembrava il
Motor Show dei bei tempi: prove in pista per il pubblico addirittura con la Pagani, belle auto, lezioni di guida sportiva e di come curare le propria auto, stand…perfino uno sulle Gomme. E scusate se lo scrivo maiuscolo!
Ho fatto un po’ fatica a capire come chiamarli, se OmniAuto o Motor1. Poi ho incontrato un tipo tosto, uno di quelli che quando guidano vanno forte ma sanno rispettare le gomme, quelli che preferisco… Era, niente meno che il direttore di OmniAuto, lo chiamerò Alessandro, per sdrammatizzare, che mi ha spiegato tutto. Avete presente le Start Up, adesso vanno di moda ma quelle che riescono non sono poi tante. Bene, OmniAuto è riuscita così bene da essere entrata a far parte del potentissimo sito internazionale Motor1. Ecco svelato l’arcano. Comunque sia, anche se un giorno si chiameranno Motor1, quello che conta è che i loro collaudatori rispettino le gomme anche quando fanno le sgommate…raccomandazione di Sgommo!"

 

 
 
 
 


 

Io? Sgommo!

 

 

"Io sono tranquillo: anche se vogliono fare le automobili che vanno da sole – per fortuna che alle moto non ci hanno ancora pensato... – non saranno certamente senza gomme! E io sono sempre pronto a un bel traverso, su due o quattro ruote. Perché fin che c’è pista, c’è speranza. Mi presento…"

 

 

 


Pubblicato il 20.06.2017
 

Mi presento…

 

 

 

"Buongiorno! Mi presento. Però, prima, ditemi una cosa: a chi non piacciono i donuts? Intendiamoci, non le ciambelle della nonna, ma i giri su sé stessi, con la gran fumata che si fanno per giocare, in macchina o in moto… E a chi non piace tirare in salita con belle curve a sorpresa da interpretare?

 

 

 

 

 

 

 

E la pista? Trovare il punto di frenata, riuscire ad aprire il gas un attimo prima e uscire come una schioppettata, c’è forse qualcuno a cui non piace? Se c’è, è bugiardo… Lo so, ci obbligano ad essere rispettosi di tutto – per carità, non hanno torto – ma nessuno può pretendere di toglierci la passione per i motori, per il piacere della guida, per l’ebrezza della velocità!"

 

Io? Informo e racconto!

 

 

 

"Mi direte, è facile per te che vivi in un autodromo essere appassionato! Un momento, nessuno vi vieta di venire qui quando volete, sarete i benvenuti. E poi voglio aggiungere che per avere la passione si può amare qualsiasi tipo di veicolo: a due, quattro e perfino tre ruote… ho visto delle Ape Piaggio che sgommano come le Formula 1!

 

 

 

 

 

Allora, se vi va, da adesso vi racconto quello che facciamo qui all’Autodromo di Modena, vi anticipo i programmi, vi do la mia opinione su fatti sportivi o su nuovi modelli e ricordo la storia: quella di Modena e dei suoi motori e quella dell’Autodromo di oggi e di ieri."

 

Io? Sono figlio di Sgomamma e Sgompà,
generazione tutta pista.

 

 

 

"Anzi, generazione dell’Aerautodromo dove mi portavano, quando ero piccolo, a vedere le corse e le prove. Sgomamma e Sgompà erano super appassionati anche se erano stretti e duri, durissimi. Stile d’altri tempi. A furia di darci, si sono consumati…

 

 

 

 

 

Ma è così che si impara cos’è la passione: Sgomamma ha corso con Agostini, è anche su Wikipedia…, e Sgompà ha messo a terra i cavalli di Ferrari, Maserati e Lamborghini. Ganzi, no?"


"Allora, parliamoci. Io lo farò sperando di avere amici. Pochi o tanti non conta, basta che siano buoni.
Dammi il cinque! Sgommo, il tuo portafortuna!"

 

 





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