Autodromo di Modena
Tecnica, tecnica e ancora tecnica. Ecco cosa viene fuori dall’analisi del video che abbiamo girato su una KTM X-Bow. Giro lanciato, come i vecchi tempi. Rettilineo di 480 metri di lunghezza, si arriva in discesa alla prima staccata, la T1, da calibrare con efficacia. Subito dopo si affronta la prima variante col notevole dislivello che porta al piccolo rettilineo e subito dopo alla seconda variante, in salita. Da notare come si esca da quest'ultima in un curvone a raggio variabile che collega direttamente al piccolo cavatappi che evidenzia i trasferimenti di carico, affrontando le curve in rapida successione. Ci si immette subito sul terzo rettilineo in discesa che porta alla curva T7 ed alla T8 da fare piena. Infine ci si trova ad affrontare la T9 a raggio variabile che risulta fondamentale per l’impostazione della T10 alla quale collega ed alla T11 che riporta sul rettilineo del box in piena accelerazione. E’ durato poco, ma lascia senza fiato!
La vettura che abbiamo utilizzato è una KTM X-Bow. La sua principale caratteristica: essere scattante e particolarmente guidabile in un tracciato dalle mille caratteristiche come quello dell’Autodromo di Modena.
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